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20 Milioni di danni chiesti a Schettino. Questa la richiesta dell'isola del Giglio

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Scritto da: adnkronos Paese: Meta

20 Milioni di danni chiesti a Schettino. Questa la richiesta dell'isola del Giglio

Danni per 20 milioni all'isola del Giglio: "Schettino deve pagare", anche per l'immagine irrimediabilmente compromessa dell'isola toscana. Una provvisionale, immediatamente esecutiva -che dovrà essere quantificata, considerato il totale dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dal Comune in una somma non inferiore a a quella sopra indicata- è la richiesta che l’Amministrazione comunale di Isola del Giglio, per tramite dei suoi legali, gli avvocati Maria Chiara Zanconi, dello studio legale Pavia Ansaldo, e Alessandro Maria Lecci, ha formalizzato al tribunale di Grosseto nelle conclusioni di parte civile al processo penale a carico di Francesco Schettino, imputato per il naufragio della Costa Concordia, che ha provocato 32 morti.

"Il danno per l’Isola del Giglio esiste. Anche quello d’immagine che si protrarrà nel tempo. Irrimediabilmente - ha spiegato il sindaco Sergio Ortelli - Chi in questi anni ha sostenuto il contrario mente, sapendo di mentire. Per non parlare dei danni alla macchina comunale e il turbamento dei gigliesi che l’Amministrazione Comunale rappresenta oggi come quella notte: nessuno di noi potrà mai dimenticare cosa è accaduto in quegli interminabili giorni e negli anni successivi. Ancora oggi non sappiamo cosa ci aspetterà per il futuro. Con certezza possiamo affermare che non c’è stato alcun guadagno sotto il profilo economico tantomeno sotto il profilo dell’identità, del nome e della reputazione turistica".

"Parzialità delle fonti, soggettività dei criteri di valutazione, presenza di macroerrori con valutazioni assenti o valutazioni sbagliate, fallacia delle conclusioni. Le consulenze che Costa Crociere ha fatto nel corso del processo a dimostrazione dell’assenza del danno patrimoniale e non patrimoniale sono state completamente smontate e adesso non rimane più nulla", aggiungono i legali del Comune.

"Se non bastano milioni di verifiche per determinare se una data teoria è certa, è sufficiente una falsificazione per dimostrare che non lo è - hanno piegato i legali del Comune dell'Isola - Se l’indagine di Del Mare e dell’Osservatorio di Pavia avevano anche una minima pretesa di scientificità, si schiantano e si disintegrano di fronte alla rigidità dei criteri in tema di valutazione di prova".

Numerose le voci di danno per il calcolo della provvisionale richiesta in sede processuale dall'Isola del Giglio. Innanzitutto le somme anticipate dal Comune per conto dello Stato o di altre amministrazioni a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza fino al terzo trimestre del 2014 e non ancora rimborsate: euro 340.305,05; costo del personale distolto all’ordinaria attività a favore della gestione dell’emergenza: euro 1.017.201,00; costo sostenuto dal Comune per la collaborazione di professionisti esterni a supporto dell’attività dell’ufficio tecnico per la realizzazione del piano triennale delle opere (rimasto inattuato): euro 142.164,04; danno per mancata realizzazione del piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014: euro 1.265.607,50; danno per ritardo approvazione piano strutturale: euro 500.000,00 (valutazione equitativa); danno per ritardato introito oneri di urbanizzazione: euro 591.246,00; danno per ritardata acquisizione Rocca Pisana: euro 750.000,00; danno per mancato ampliamento concessione demaniale n.3/2012: euro196.723,34.

C'è poi il danno all’immagine (per lesione all’identità, nome e reputazione nonché per mancato svolgimento di eventi, trasformazione dell’isola in un cantiere, turbamento della popolazione, per diminuita percezione sia da parte dei cittadini che sul piano internazionale) commisurato, per gli anni 2012, 2013 e 2014 nella flessione del turismo rispettivamente in: euro 1.670.000,00 (2012), euro 1.670.000,00 (2013) e Euro 1.500.000,00 (2014), per un totale di euro 4.840.000.

Il Comune reclama l'ulteriore danno all'immagine anche per la persistente associazione del nome dell'isola al tragico naufragio ed alla necessità di riaffermare e ricostituirne il posizionamento sia alla sua attrattività turistica sia alla percezione mediatica, calcolato in misura almeno pari all’ammontare totale delle voci precedenti che attengono al danno già provato: la stima è di uro 10.000.000. Il capitale rivalutato oltre a interessi è pari a euro 10.000.000.

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