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Come eravamo
Scritto da: Michelangelo - Paese: Meta - Sant'Agnello
Ma è vero, o ricordo male, che a Meta spesso il Primo Canale "Non si prendeva"?. Giocavamo coi personaggi di Carosello, ad esempio JO CONDOR..
Chi non ricorda Jo condor?
"Ma mi lasci! Non c'ho il paracadute, non c'ho la mutua! Ma siamo impazziti"?
Cercatelo e guardatelo su YOUTUBE :)
Scritto da: SAVERIO CAFIERO (CHE SI FIRMA CON NOME E COGNOME) - Paese: METAFELIX
Ossessione '70
di FAUSTO CIGLIANO
Cantante e Chitarrista NAPOLETANO
(scritta per il Mundial Messicano)

Albertosi, Albertosi
Burgnich e Facchetti
con Bertini, Rosato e Cera
c'era un gol!
Domenghini e Mazzola
Boninsegna e Rivera
in panchina
in panchina
con Zoff.
Riva, Riva
De Sisti
non ti innervosire
Valcareggi ti sta a guardare
segna un gol.
Domenghini e Rivera
Boninsegna e Mazzola
in panchina
in panchina
con Zoff.

Juliano e Boletti
Furino e Gori
non sono rimasti sempre fuori
Nicolai, Nicolai
ha giocato un'ora
Vieri, Prati
Ferranti, Puia
invece mai.
Domenghini e Mazzola
Boninsegna e Rivera
in panchina
in panchina
con Zoff.
Domenghini e Mazzola
Boninsegna e Rivera
in panchina
in panchina
con Zoff
Scritto da: SAVERIO CAFIERO (CHE SI FIRMA CON NOME E COGNOME) - Paese: METAFELIX
ALLA FACCIA DEI SEGAIOLI INVIDIOSI:

META E' STATO, E', SARA' SEMPRE UN PAESE DI MARITTIMI.
ALMENO FINO A QUANDO ESISTERA' IL MARE.
PER LA SERIE "COME ERAVAMO" VI INVITO A RICORDARE GLI OGGETTI DI CULTO CHE I NOSTRI PADRI, ZII, FRATELLI MAGGIORI ED AFFINI PORTAVANO A CASA DOPO LUNGHISSIMI MESI DI GIROVAGARE PER I SETTE MARI.
QUANDO APRIVANO LE LORO VALIGIE ERA UN RITO CHE LASCIAVA COL FIATO SOSPESO TUTTI PERCHE' C'ERA UN REGALINO PER OGNUNO.
OGGI, VABBE' LASCIAMO STARE.
ALLORA LA NUOVA FRONTIERA DELL'HI-TECH ERA "A'MERICA"...MA NON SOLO.
SPECIALMENTE NEL SETTORE HI-FI.
IO ADESSO BUTTO UN SASSOLINO NELLO STAGNO:

Cardenal Mendoza Solera Gran Reserva
Pulsar The Time Computer

ANDATE A DARE UNO SGUARDO A BREVE NELLA FOTOGALLERY.
E VOI CHE RICORDI AVETE DI QUELLE VALIGIE?

NOSTALGIA CANAGLIA.
SEMPER VOSTRUM
XAVIER JACOBRUTTI (AKA SAVERIO CAFIERO)

IL RICORDO E' VITA.
Un popolo può vivere nella storia anche senza una terra ma non può esistere senza la memoria collettiva.


"Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite"


Scritto da: SAVERIO CAFIERO (CHE SI FIRMA CON NOME E COGNOME) - Paese: METAFELIX
Cari Metafelixiani vecchi e nuovi ed ovunque persi e dispersi per il mondo, Caro Webmaster di Sorrento e Dintorni e Cari Dintorniani dalla faccia e dalla coscienza pulita!

GRAZIE DI CUORE!

Da Buon Marittimo so che la nave dell'invidia è sempre quella con la stiva più grande.
Nonostante ciò raramente arriva nel porto di destinazione.
Le parole e la gratitudine che mi avete tributato sono per me una cosa speciale e rara.
Allo stesso tempo però non credo sia giusto concentrare la Vostra stimata attenzione sullo scrivente e sui "PORTATORI MALATI DI INVIDIA" che senza rispetto hanno ancora una volta dato credito all'antico detto" META E' AMANTE DO' FURASTIERO ".
La Nostra Amata Meta è una condizione dell'anima ed i Viaggiatori Metesi sanno a cosa mi riferisco.
Meta o la si ama o la si odia.
Amore da lontano.
Odio da vicino.
E viceversa.
Il Movimento del Ricordo e l'Operazione del Come Eravamo sono nati esclusivamente con lo scopo di risvegliare le nostre coscienze assopite nell'attuale porno-cerebrale torpore mediatico.
RICORDARE COME ERAVAMO SERVIVA, SERVE E SERVIRA' AD IMPEDIRE CHE AMORE ED ODIO PER QUESTO MERAVIGLIOSO ANGOLO DI TERRA MUOIANO NELLA INDIFFERENZA E NEL CULTO DELL'EGOCENTRISMO ERETISTA IN VOGA.

Invidia.
Il Gesuita Roberto Bellarmino la definisce così:
UN PECCATO PER IL QUALE L'UOMO HA DISPIACERE DEL BENE DEGLI ALTRI PERCHE' GLI PARE CHE DIMINUISCA LA GRANDEZZA PROPRIA.

E siccome l'invidia è figlia della frustrazione, non posso che provare un Grande senso di pena per le mani meschine e segaiole che hanno eiaculato sulla tastiera del pc nel modo che tutti oramai conoscono.
Per cui io consiglio a questi "SOLITI IGNOTI" di dedicarsi esclusivamente all'Ars Rasponaria che oltretutto dai recenti studi medico-scientifici risulta essere un toccasana per le patologie della prostata.

Al prossimo Come Eravamo.
TIE'!

NOSTALGIA CANAGLIA
Semper Vostrum
Xavier Jacobrutti (Aka Saverio Cafiero)

"Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite"
Scritto da: SAVERIO CAFIERO (CHE SI FIRMA CON NOME E COGNOME) - Paese: METAFELIX
COME ERAVAMO?

SICURAMENTE ERAVAMO MIGLIORI DI ADESSO.

E DAL MOMENTO CHE L'ULTIMO ODIERNO MESSAGGIO PRESENTA IL SEGUENTE TONO:
Da IL VENDICATORE - piano - ma ki sono sti TRE IDIOTI che continuano a parlare del passato........

E CONSIDERANDO COME RECITA IL
DISCLAIMER DEL WEBMASTER:
L'utente e' l'unico responsabile dei contenuti immessi nella messaggeria del sito declinando ogni responsabilità a www.sorrentoedintorni.it. www.sorrentoedintorni.it si riserva di sospendere il servizio e a prendere opportuni provvedimenti nei confronti degli utenti che con il loro comportamento rechino disturbo, o che di propria iniziativa possa offendere altre persone.

NON ESSENDO NEL MIO COSTUME CREARE SITUAZIONI INCRESCIOSE NEI CONFRONTI DEL WEBMASTER CHE E' PERSONA AMICA E SCRUPOLOSA, OGGI IO SAVERIO CAFIERO, IDEATORE PER CASO DI QUESTA RUBRICA, PRENDO LA DECISIONE DI INTERROMPERE IL MIO CONTRIBUTO INVITANDO LE PERSONE "SERIE" A SEGUIRE IL COME ERAVAMO SULLE PAGINE DI METAFELIX.

SI INVITANO ALTRESI' I PAGLIACCI PROVOCATORI A FARE ATTENZIONE IN QUANTO SONO IN CORSO ACCERTAMENTI PER UNA PROBABILE DENUNCIA, AD INTERROMPERE LE CONTROPRODUCENTI PRATICHE ONANISTICHE ED A TROVARSI UN IMPIEGO SOCIALMENTE UTILE;
PER ESEMPIO ANDARE A PULIRE LA SPIAGGIA DI META, LASCIATA IN CONDIZIONI INENARRABILI DOPO LA PASQUETTA DI IERI DAI CARI PENDOLARI DEL MORDI E FUGGI.
CHISSA' SE IN MEZZO A TANTA "MONNEZZA" TROVERANNO ANCHE LORO UN PERSONALE RIFERIMENTO, UNA SBIADITA E PASSATA TRACCIA FAMILIARE PER RIFLETTERE SUL LORO PRESENTE E SUL FUTURO CHE LI ATTENDE.

QUESTA NON E' UNA RESA.
E' SOLO QUESTIONE DI STILE.
C'E' CHI LO TIENE INNATO E CHI SE LO DEVE AFFANNOSAMENTE PROCURARE.

GRAZIE A QUELLI CHE HANNO ACCOLTO CON ENTUSIASMO QUESTA INIZIATIVA CHE VOLEVA SOLTANTO ESSERE UNO STRUMENTO DI DIALOGO BASATO SUI NOSTRI RICORDI.
VI SALUTO CON AFFETTO.

SAVERIO CAFIERO

IL RICORDO E' VITA.
Un popolo può vivere nella storia anche senza una terra ma non può esistere senza la memoria collettiva.
Scritto da: GIANNI - Paese: META
SAVE LA TUA OPERA è UTILISSIMA...MA TU DOVE ERI???
Scritto da: SAVERIO CAFIERO - Paese: METAFELIX
A METAFELIX C'E' UN POSTO CHE E' UNA MINIERA INESAURIBILE DI RICORDI ED ANEDDOTI:
IL BLEU VILLAGE!
ED ALLORA, INIZIAMO A SCAVARE NEL BAULE DELLA MEMORIA.
CREDO CHE VERRANNO FUORI DELLE COSE MOLTO SIMPATICHE...


NOSTALGIA CANAGLIA.

SEMPER VOSTRUM
XAVIER JACOBRUTTI (AKA SAVERIO CAFIERO)

"Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite"
Scritto da: SAVERIO CAFIERO - Paese: META
Cari Amici Metafelixiani ovunque persi e dispersi per il mondo e per Sorrento e Dintorni...nell'ambito del Come Eravamo, eccoVi un bel consiglio per la lettura:

Barracca 'o Rutunniello, Cavallo
Cavallo mantieneme 'ntuosto
ed altri giochi dimenticati
di Giovanni Visetti

Visitate il website del Grande Visetti: www.giovis.com

NOSTALGIA CANAGLIA.

SEMPER VOSTRUM
XAVIER JACOBRUTTI (AKA SAVERIO CAFIERO)

"Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite"
Scritto da: SAVERIO CAFIERO - Paese: META
UN SIMPATICONE CHE SI FIRMA "VENTO NEI CAPELLI" SUL SITO www.sorrentoedintorni.it SCRIVE QUANTO SEGUE

Da vento nei capelli - meta - esistono siti riguardanti ricordi degli anni 70 e 80 da una vita...... Savè..... statt a cas

Da vento nei capelli - meta - saverio in realtà è afflitto da sindrome depressiva, maquale cosa più grande di lui ...!!!! ha scoperto l'acqua calda.....

A ME NON INTERESSANO I SITI DEGLI ALTRI! LA DEPRESSIONE, BEH, SAREBBE MEGLIO TU FOSSI DISCRETO E CONSAPEVOLE CHE NELLA VITA NUN SE PO' MAI SAPE' E POI COMPLIMENTI PER LA VIGLIACCHERIA CHE TI CONTRADDISTINGUE!.
E TI HO TRATTATO...

E ADESSO TI MANDO DEGLI UTILI CONSIGLI, CARO VENTO NEI CAPELLI DEI MIEI ZEBEDEI:

L'invidia è anzitutto un sentimento doloroso, che si impone spesso contro la propria volontà e del quale è difficile liberarsi attraverso riflessioni di tipo razionale. L'invidia comporta infatti sentimenti negativi, che sfiorano il rancore, l'odio, l'ostilità verso chi possiede qualcosa che l'invidioso non ha. L'invidia agisce allora come un meccanismo di difesa, come un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di sé stessi, attraverso la svalutazione di chi ha di più: in termini di fortuna, di successi personali, di possibilità economiche ecc.

Per Freud a provare questo sentimento erano soprattutto le donne, nei confronti degli uomini. E' lui infatti che ha per primo teorizzato l' 'invidia del pene' da parte delle bambine, le quali si sentirebbero danneggiate dalla mancanza di questo organo sessuale e per questo svilupperebbero nei suoi confronti una forte invidia. Questa invidia sarebbe per il fondatore della psicoanalisi addirittura al centro dello sviluppo della psicologia femminile, attraverso i condizionamenti incancellabili lasciati dall'invidia del pene nella formazione del carattere e nello sviluppo psico-sessuale. Oggi questa teoria freudiana appare superata, perché fin troppo 'fallocentrica', e questo anche a seguito delle confutazioni fatte da parte delle psicoanaliste-donne negli anni settanta, che hanno duramente contestato il postulato teorico di superiorità maschile che la teoria dell'invidia del pene implicava. (Certamente una certa invidia per le numerose libertà, anche sessuali, di cui ha goduto sempre il maschio rispetto alla femmina c'è sempre stata nelle donne, ma per fortuna questo tipo di invidia oggi è quasi del tutto scomparsa, date le conquiste sociali femminili avvenute negli ultimi cinquanta anni).

Il sentimento dell'invidia è sempre stato condannato dalla società, tanto che essa è considerata, dal punto di vista morale, un 'vizio'. L'invidioso infatti ha il 'vizio' di svalutare le persone che percepisce come 'migliori' di sé e spesso non si limita al pensiero o alle fantasticherie di tipo aggressivo e distruttivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l'invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa. Egli infatti è 'colpevole', agli occhi dell'invisioso, per essere apprezzato e stimato dalla società più del dovuto, e comunque più di quello che l'invidioso desidererebbe, anche in confronto a sé stesso. La consapevolezza che il soggetto odiato a causa dell'invidia non nutra alcun sentimento negativo nei confronti dell'invidioso non migliora in quest'ultimo il rancore e l'ostilità provata. Quasi nessuno ammette di essere invidioso. Pochissime persone ne parlano apertamente, perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi, cosa che non fa piacere a nessuno, nemmeno a chi tende ad autodenigrarsi o a svalorizzarsi continuamente. Per questo motivo è più frequente osservare e analizzare l'invidia negli altri, piuttosto che nei propri pensieri e comportamenti.

Esistono poi due tipi di invidia : quella buona e quella cattiva. L'invidia buona rappresenta comunque un sentimento doloroso, lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro riuscire dove e come noi vorremmo per noi stessi, ma in questo caso non si provano sentimenti negativi di odio e rancore per l'invidiato, non si cerca di ostacolarlo, o di togliergli ciò che possiede o ha ricevuto in premio. L'invidia 'buona' corrisponde all'emulazione: un desiderio profondo di arrivare allo stesso livello dell'altro, anziché abbandonarsi allo scoramento o alla maldicenza e alla denigrazione dell'altro più fortunato. L'invidia positiva è dunque uno stimolo, una motivazione verso l'automiglioramento: colmando le proprie lacune e valorizzando i propri punti di forza, si cerca di somigliare sempre di più al modello vincente rappresentato dall'altro. Nella cultura americana questi comportamenti di emulazione, di invidia positiva, sono perfettamente accettati e vi è anzi una incitazione esplicita ad identificarsi con il vincitore. Ciò non accade nelle culture latine, dove invece chi è più bravo o ha più fortuna non fa che umiliare gli altri, mettendo in evidenza l'altrui insufficienza, l'altrui sfortuna, generando malumori, complessi di inferiorità e desideri di rivalsa, anche con mezzi illeciti o illegali. L'invidia 'cattiva' è infatti quella che non prevede e non auspica null'altro che il male, la sfortuna e la definitiva sconfitta dell'odiato rivale.

LEGGI E RIFLETTI, POVERO DEFICIENTE!
E POI SE RITROVI LE FORZE FATTI AVANTI TU CON UNA BELLA INIZIATIVA.
NELL'ATTESA...

TANTI SALUTI DA ME
Scritto da: SAVERIO CAFIERO - Paese: META
Da vento nei capelli - meta - esistono siti riguardanti ricordi degli anni 70 e 80 da una vita...... Savè..... statt a cas

Da vento nei capelli - meta - saverio in realtà è afflitto da sindrome depressiva, maquale cosa più grande di lui ...!!!! ha scoperto l'acqua calda.....

A ME NON INTERESSANO I SITI DEGLI ALTRI! LA DEPRESSIONE, BEH, SAREBBE MEGLIO TU FOSSI DISCRETO E CONSAPEVOLE CHE NELLA VITA NUN SE PO' MAI SAPE' E POI COMPLIMENTI PER LA VIGLIACCHERIA CHE TI CONTRADDISTINGUE!.
E TI HO TRATTATO...
Scritto da: SAVERIO CAFIERO - Paese: META
JOHNNY BASSOTTO
Testo e Musica di Bruno Lauzi
Canta Lino Toffolo

Chi ha rubato la marmellata?
Chi sarà?
ed un uovo di cioccolata?
Chi sarà?
e chi ha rotto la vetrata
con un colpo di pallon?
Chi ha scaldato la cassata con il fon?

Io non c'ero, non son stato, non son mai venuto qui
a quell'ora faccio sempre la pipì!
Ma il bassotto poliziotto scoprirà la verità,
il bassotto poliziotto scoprirà la verità.

Che poliziotto Johnny bassotto
come una freccia nella notte schizza via,
passa dal tetto, entra nel letto
di ogni bimbo che racconta una bugia.
Che poliziotto Johnny bassotto
con le manette arresta la tua fantasia;
ti fa svegliare e confessare
tutto quel che hai combinato,
tu da solo o in compagnia:
il bassotto poliziotto è il più in gamba che ci sia!

Chi ha toccato il registratore?
Chi sarà?
Chi ha giocato in ascensore?
Chi sarà?
Chi ha legato al palloncino la cravatta di papà
che ora vola sopra tutta la città, eh?

Io davvero non son stata non mi interrogare più
a quell'ora guardo sempre la Tv!
Ma il bassotto poliziotto scoprirà la verità,
il bassotto poliziotto scoprirà la verità.

Che poliziotto Johnny bassotto,
ha un pappagallo che gli fa da radiospia
e un elefante come aiutante
quando è proprio troppo grossa la bugia.
Che poliziotto Johnny bassotto,
con il fischietto arresta la tua fantasia;
ti fa svegliare e confessare
tutto quel che hai combinato,
tu da solo o in compagnia:
il bassotto poliziotto è il più in gamba che ci sia!
il bassotto poliziotto è il più in gamba che ci sia!

NOSTALGIA CANAGLIA
Semper Vostrum
Xavier Jacobrutti (Aka Saverio Cafiero)

"Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite"
Scritto da: SAVERIO CAFIERO - Paese: META
Cari Metafelixiani ovunque persi e dispersi per il mondo, per Sorrento e Dintorni! Adesso vi faccio svenire!!!

Piange il telefono
Domenico Modugno
Pronto

Ascolta mamma è vicino a te?
devi dire a mamma
c'è qualcuno che

Chi sei il signore dell'altra volta?
vado a chiamarla ma sta facendo il bagno
non so se può venire

Dille che son qui
dille che è importante
che aspetterò

Ma tu hai fatto qualche cosa alla mia mamma?
quando chiami tu mi dice sempre
digli che non ci sono

Ma dimmi sai scrivere di già
è bella la tua casa
a scuola come va?

Bene ma dato che la mia mamma lavora
è una vicina che mi accompagna a scuola
però ho solo una firma sul mio diario
gli altri hanno quella del loro papà io no

Dille che son qui che soffro da sei anni
tesoro proprio la tua età

Eh no! io ho cinque anni
ma tu la conosci la mia mamma
non mi ha mai parlato di te
aspetta, eh

Piange il telefono
perché lei non verrà
anche se grido ti amo
lo so che non mi ascolterà
piange il telefono
perché non hai pietà
però nessuno mi risponderà

L'estate andate a villeggiare all'hotel riviera
ti piace il mare?

Oh si tanto, lo sai che so nuotare
ma dimmi come fai a conoscere l'hotel riviera
ci sei stato anche tu?

Dille la mia pena è qua a tutte e due
vi voglio bene

Ci vuoi bene!
ma io non t'ho mai visto
ma che cos'hai perché hai cambiato voce
ma tu piangi, perché?

Piange il telefono
perché lei non verrà
anche se grido ti amo
lo so che non mi ascolterà
piange il telefono
perché non hai pietà
però nessuno mi risponderà
ricordati però
piango al telefono
l'ultima volta ormai
ed il perché domani tu lo saprai
falla aspettare

sta uscendo

falla fermare

è andata via

se è andata via
allora addio

arrivederci signore

ciao piccola

NOSTALGIA CANAGLIA
Semper Vostrum
Xavier Jacobrutti (Aka Saverio Cafiero)

"Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite"
Scritto da: Salvatore Castellano - Paese: Trinità
Ho mandato per la fotogallery del Com'eravamo
un'immagine di piccoli metesi dell'Inno (anni '80)
diretto dal Maestro Lauruccio Cafiero (ficbon).
Oltre al sottoscritto e a qualcuno facilmente individuabile (Tony Cocorullo, Vittorio Balsamo, Michele Vistocco, Peppe Mastro)
penso che quello con la frangetta e gli occhiali
sia il webmasto Antony (mio cognato)!
E lui o non è lui...
certoooooooo che è lui!!
Scritto da: SAVERIO CAFIERO - Paese: META
La favola del pallone
cantata da Beppe Savoldi


"Papà, non mi riesce di dormire e sai perché
ho voglia di parlare un po' con te!"

"Lo sai, si è fatto tardi e se mamma viene qua
ti vede sveglio e poi ti sgriderà"

"Ti prego, dai, raccontami le storie che tu sai
di quelle che non ho sentito mai"

"Di favole ti giuro che davvero non ne so
ma una sul pallone se mi riesce te la inventerò".

Albertosi era amico di Zoff
Boninsegna con Rossi arrivò
e tutti insieme poi si misero a giocare
con un palla di giornale
e poi Bettega Riva portò
e in quel cortile senza prato
noi facemmo un campionato
e chi vinse ebbe una coppa di gelato.

E in mezzo a quel cortile tanta gente si riunì
vennero pure dalla serie B
fu eletto cannoniere chi segnava meno goal
e tutti quanti insieme
facemmo a gara per volerci bene

Albertosi era amico di Zoff
Boninsegna con Rossi arrivò
e tutti insieme poi si misero a giocare
con un palla di giornale
e poi Bettega Riva portò
e in quel cortile senza prato
noi facemmo un campionato
e chi vinse ebbe una coppa di gelato.

"Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite"

NOSTALGIA CANAGLIA

SEMPER VOSTRUM
XAVIER JACOBRUTTI (AKA SAVERIO CAFIERO)

Scritto da: Salvatore Castellano - Paese: Trinità

Ricordo un omino che arrivava a Meta con un'aparella carica di boccioni e damigiane.
Il suo richiamo tarzanesco, a squarciagola, era:
ACQUAIUOOOOLOOOOO!!!
Quanti lo ricordano?
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